Attestato di rischio

Cos'è l'attestato di rischio?

L'Attestato di Rischio (spesso abbreviato in ATR) è la "pagella" assicurativa di un guidatore. È un documento ufficiale che riassume la storia automobilistica, indicando la classe di merito (il livello che determina quanto si pagherà la polizza auto) e il numero di incidenti con colpa in cui un guidatore è stato coinvolto negli ultimi anni.

La sua funzione principale è certificare il comportamento alla guida dell'assicurato nel corso del tempo. Sulla base delle informazioni in esso contenute, la compagnia assicurativa calcola il premio della polizza: un guidatore virtuoso che non causa incidenti avrà diritto a un premio più basso, mentre chi ha provocato sinistri vedrà il costo dell'assicurazione aumentare a causa dell'applicazione del meccanismo Bonus/Malus.

Definizione
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Sommario

Cosa contiene l'attestato di rischio

Per fornire un quadro completo all'assicurazione, l'attestato di rischio deve contenere per legge una serie di informazioni obbligatorie. Al suo interno troviamo:

  • Dati anagrafici: Le informazioni identificative del contraente della polizza e del proprietario del veicolo (se diversi).
  • Dati del veicolo: Targa e modello del mezzo assicurato.
  • Classe di merito di provenienza e di assegnazione: Il documento indica sia la Classe di merito Universale (CU) – che è standard e uguale per tutte le compagnie – sia la classe di merito interna specifica della compagnia con cui si è assicurati.
  • Storico dei sinistri (Tabella di sinistrosità): Il riepilogo degli incidenti stradali in cui il conducente ha avuto una colpa, sia essa principale o paritaria.

L'attestato di rischio elettronico (o dinamico)

Dal 1° luglio 2015, l'attestato di rischio ha subìto un'importante rivoluzione: non viene più stampato e spedito a casa in formato cartaceo, ma è diventato completamente dematerializzato.

Oggi l'attestato risiede in un database elettronico centralizzato, gestito in modo condiviso dall'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) e monitorato dall'IVASS (l'Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni). Quando un automobilista decide di cambiare compagnia, la nuova assicurazione acquisisce il documento direttamente da questa banca dati online in pochi secondi.

L'attuale sistema è definito "dinamico" perché è stato progettato per combattere le frodi e intercettare i cosiddetti sinistri tardivi. In passato, alcuni automobilisti denunciavano un incidente a ridosso della scadenza della polizza (o dopo aver cambiato compagnia) per evitare il rincaro (il malus). Oggi, l'attestato dinamico traccia e addebita anche i sinistri denunciati in ritardo, aggiornando la classe di merito a posteriori.

Validità e durata dell'attestato

È importante distinguere tra la validità del documento e l'arco temporale che esso monitora:

  • Periodo di validità: Se decidi di non rinnovare l'assicurazione (ad esempio perché vendi l'auto o la tieni ferma in garage), l'attestato di rischio e la relativa classe di merito maturata mantengono la loro validità per 5 anni.
  • Storico dei sinistri: A partire dal 2018, la tabella che riporta la storia degli incidenti è stata ampliata. Oggi l'attestato di rischio registra e mostra il comportamento dell'automobilista negli ultimi 10 anni assicurativi (non più solo gli ultimi 5).

Come e quando consultare l'attestato di rischio

Anche se non arriva più per posta, hai sempre il diritto di consultare la tua "pagella" assicurativa. La compagnia ha l'obbligo di mettere a disposizione l'attestato aggiornato almeno 30 giorni prima della naturale scadenza della polizza annuale.

Per visualizzarlo e scaricarlo in formato PDF, è sufficiente:

  • Accedere all'Area Riservata sul sito web della propria compagnia assicurativa.
  • Utilizzare l'App ufficiale dell'assicurazione sul proprio smartphone.

Attestato di rischio e RC Auto Familiare

L'attestato di rischio gioca un ruolo chiave se si vuole usufruire della RC Auto Familiare (la norma che ha ampliato la vecchia Legge Bersani).

Questa agevolazione permette di assicurare un veicolo (nuovo o usato, appena acquistato o già di proprietà) "ereditando" la classe di merito più vantaggiosa presente sull'attestato di rischio di un familiare stabilmente convivente (ovvero facente parte dello stesso Stato di Famiglia), garantendo così un notevole risparmio sul premio assicurativo, a patto che non ci siano stati sinistri con colpa negli ultimi 5 anni.

Domande frequenti

  • Cosa succede all'attestato di rischio se vendo o rottamo l'auto?

    L'attestato di rischio è legato al proprietario del veicolo (tramite il codice fiscale) e non alla targa dell'auto. Se vendi, rottami, esporti all'estero o subisci il furto del tuo veicolo, non perdi la tua "pagella". Potrai utilizzare il tuo attestato e la relativa classe di merito per assicurare un nuovo mezzo a tuo nome, purché tu lo faccia entro i 5 anni di validità del documento.

  • Posso ottenere un attestato di rischio se ho guidato un'auto a noleggio a lungo termine?

    Sì, grazie a recenti aggiornamenti normativi è possibile. Chi ha guidato in via esclusiva un veicolo con la formula del noleggio a lungo termine o del leasing (per un periodo ininterrotto di almeno 12 mesi) può farsi rilasciare l'attestato di rischio dalla società di noleggio. In questo modo, se decidi di acquistare un'auto di proprietà, potrai conservare la classe di merito maturata e non dovrai ripartire dalla costosa classe 14.

  • Cosa devo fare se c'è un errore nel mio attestato di rischio?

    Può capitare che il database non sia perfettamente aggiornato o che venga segnalato per errore un sinistro con colpa. In questo caso, devi contattare immediatamente la tua compagnia assicurativa (quella che ha emesso l'attestato) fornendo la documentazione che prova l'errore o la chiusura del sinistro senza colpa. La compagnia è tenuta a verificare e, in caso di esito positivo, a rettificare tempestivamente le informazioni sul database elettronico dell'ANIA.

  • L'attestato di rischio di un'auto può essere usato per assicurare una moto?

    Di base, l'attestato di rischio auto e quello moto viaggiano su due binari separati. Se acquisti una moto per la prima volta, partendo con la regola standard dovresti iniziare dalla classe 14. Tuttavia, usufruendo della RC Auto Familiare, è oggi possibile trasferire la classe di merito più favorevole (senza sinistri negli ultimi 5 anni) anche tra veicoli di tipologia diversa, permettendoti quindi di ereditare la classe dell'auto sulla tua nuova moto.