Bonus - Malus: Cosa sapere della CU delle assicurazioni

Il sistema Bonus-Malus è il cuore pulsante delle assicurazioni RC Auto in Italia: un meccanismo meritocratico che premia i guidatori prudenti e penalizza chi causa incidenti. Al centro di questo sistema c'è la Classe di Merito Universale (CU), un valore numerico che ti segue anche se decidi di cambiare compagnia o veicolo. Ma come si passa da una classe all'altra? Cosa succede esattamente dopo un sinistro e come interpretare le differenze tra classe interna e universale? In questo articolo faremo chiarezza su come funziona l'aggiornamento della CU, l'importanza dell'attestato di rischio e le strategie — come il Bonus Protetto — per difendere la tua classe di merito.
Sommario:
Cos’è la classe di merito universale?
La classe di merito universale (CU) è una scala standard da 1 a 18 che misura la sinistrosità dell’assicurato su auto, motocicli e ciclomotori. La CU 1 è la migliore e comporta premi più bassi; la CU 18 è la peggiore e comporta premi più alti. Alla prima stipula si parte di norma dalla CU 14, collegata alla tariffa base. La CU è personale e non legata al veicolo: segue l’intestatario della polizza anche se cambia mezzo. La CU è uguale per tutte le compagnie ed è riportata nell’attestato di rischio; consente la portabilità dello storico quando si cambia assicuratore tramite tabelle di conversione predisposte dall’IVASS. Grazie a Legge Bersani e successivo RC Familiare è possibile partire con una CU più favorevole usufruendo della classe di un familiare convivente, nel rispetto delle condizioni previste.
Che cos’è il Bonus-Malus e come funziona?
Il bonus-malus è la formula che aggiorna ogni anno il premio RCA in base ai sinistri con responsabilità registrati nel periodo di osservazione. Senza sinistri scatta il bonus: si migliora di una classe e il premio diminuisce. Con un sinistro con responsabilità principale scatta il malus: si peggiora di due classi e il premio aumenta. Le classi vanno generalmente da 18 a 1, con ingresso in CU 14. Il periodo di osservazione si chiude due mesi prima della scadenza della polizza: i sinistri successivi rientrano nell’osservazione dell’anno dopo. La formula vale anche per motocicli e ciclomotori: l’affermazione “la formula bonus malus non si applica per i motocicli” è falsa. Per danni lievi può convenire pagare di tasca propria, se previsto dal contratto, per evitare il declassamento; è consigliabile denunciare comunque il sinistro indicando l’intenzione di liquidare direttamente. Il contesto tariffario può muoversi indipendentemente dalla classe: a dicembre 2025 il premio medio RCA è stato 489 euro (+3,5% annuo, dati ANIA), e anche in presenza di bonus il premio può salire se la compagnia aggiorna le tariffe.
Quando si applica il Malus?
Il malus si applica quando è accertata la responsabilità principale dell’assicurato. Nei sinistri tra due veicoli è responsabile principale chi ha almeno il 51% di colpa; nei sinistri con più veicoli lo è chi ha una responsabilità superiore agli altri conducenti. L’impresa applica il malus dopo l’accertamento e il pagamento del sinistro, anche solo parziale, sul contratto del responsabile principale. Con concorso di colpa paritario al 50% non c’è declassamento né aumento, ma se nell’arco di cinque anni la somma delle quote di colpa paritaria o minore raggiunge o supera il 51% (responsabilità cumulata), si applica il declassamento. Per più sinistri vale una progressione peggiorativa: per il primo si peggiora di 2 classi; per i successivi possono applicarsi peggioramenti aggiuntivi secondo la regola (n×3)−1, per cui con due sinistri il peggioramento complessivo può arrivare a 5 classi. È falso che la formula bonus-malus venga annullata dopo due incidenti: la polizza resta attiva e la classe peggiora secondo le regole applicate.
Cos'è l’attestato di rischio?
L’attestato di rischio è il documento elettronico che riporta la storia assicurativa degli ultimi cinque anni, con i sinistri e le responsabilità attribuite. È consultabile nell’area riservata della compagnia o richiedibile via email; è vigilato dall’IVASS e alimenta un database telematico nazionale che riduce le frodi e rende trasparente la sinistrosità. La compagnia o l’intermediario aggiornano l’attestato dopo ogni sinistro. L’attestato contiene la CU di riferimento per rinnovi e cambi di compagnia e consente di valutare la sinistrosità del conducente. Se un sinistro avviene dopo la chiusura del periodo di osservazione (due mesi prima della scadenza), viene considerato nell’anno successivo ai fini della classe.
Classe di merito interna e classe di merito universale
La CU è standard e valida per tutte le compagnie; le imprese possono adottare anche una classe di merito interna. Al preventivo la compagnia converte la CU nella propria classe interna usando tabelle proprietarie e criteri tecnici. A parità di CU, proposte diverse possono indicare classi interne e premi differenti. Le tabelle IVASS di conversione servono a confrontare la classe interna con la CU per garantire portabilità e trasparenza. Esempio: una CU 14 può corrispondere a una classe interna 13, 14 o 15 a seconda della compagnia. La CU riportata nell’attestato di rischio resta il riferimento unico e trasferibile; la classe interna incide sul prezzo applicato dall’assicuratore.
Cosa succede se si cambia Compagnia assicurativa
Cambiando compagnia si conserva la CU risultante dall’attestato di rischio, senza ripartire dalla 14. La nuova impresa calcola il preventivo sulla base della CU e la converte nella propria classe interna. La classe interna proposta può differire rispetto a quella precedente perché ogni compagnia applica criteri propri di corrispondenza e tariffazione. Oltre alla classe incidono anche fattori come tipologia di veicolo e anno di immatricolazione. La classe di merito rimane valida fino a cinque anni se la polizza viene sospesa o non rinnovata; trascorso tale periodo senza nuova copertura, la classe si perde definitivamente. L’IVASS sta valutando interventi di sistema, anche in ottica di possibile superamento del bonus-malus, ma ad oggi restano valide le regole descritte.
Bonus protetto: come evitare il Malus in presenza di sinistro stradale
Il bonus protetto è una garanzia accessoria che consente, in caso di primo sinistro con responsabilità superiore al 50%, di conservare la classe di merito interna maturata ed evitare l’aumento del premio al rinnovo. La tutela riguarda la classe interna della compagnia che offre la garanzia, non la CU universale. Per prevenire il malus su sinistri di modesta entità è possibile:
- Risarcire personalmente il danno, se previsto dalla polizza, denunciando comunque il sinistro e specificando l’intenzione di liquidare in proprio.
- Inserire una franchigia: l’assicurazione copre solo l’importo eccedente, riducendo il rischio di declassamento per piccoli danni.
- Riscattare il sinistro tramite CONSAP nei soli casi di indennizzo diretto: l’assicurato rimborsa l’importo liquidato e ottiene il mantenimento della classe, secondo la procedura documentata dalla Concessionaria; sono esclusi i sinistri senza urto, con più veicoli responsabili o con veicolo straniero.
Le nostre guide a tema assicurazioni







12 feb 2026 | 5 min di lettura | Pubblicato da Redazione Assicurazione-auto.quattroruote.it