Premio assicurativo
Cos'è il premio assicurativo?
Il premio assicurativo è la somma di denaro che il contraente deve versare alla compagnia di assicurazione per acquistare la polizza e ottenere la copertura sui rischi legati alla circolazione del proprio veicolo. Rappresenta, in sintesi, il reale "costo" dell'assicurazione auto.
Quando si stipula un contratto, la cifra finale che l'automobilista è tenuto a versare prende il nome di premio lordo. Quest'ultimo non va confuso con il premio puro, che rappresenta solamente la quota calcolata matematicamente dalla compagnia in base alla stima statistica del rischio di incidente e ai propri costi di gestione. Per arrivare al premio lordo, infatti, al premio puro vengono sempre aggiunti gli oneri fiscali (le imposte sulle assicurazioni, che variano su base provinciale) e il contributo obbligatorio destinato al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per la cura delle vittime della strada.
Sommario:
Come si calcola il premio dell'RC Auto?
Le compagnie assicurative utilizzano complessi algoritmi e dati statistici per valutare la rischiosità di ogni singolo cliente. I fattori determinanti che influenzano il calcolo del premio sono molteplici e si possono raggruppare in quattro macro-categorie:
- Profilo dell'assicurato: l'età anagrafica gioca un ruolo chiave (i neopatentati e gli under 25, statisticamente più esposti ai sinistri, pagano premi sensibilmente più alti). Incidono pesantemente anche l'anzianità di patente e il luogo di residenza: le province in cui si registra un più alto tasso di incidentalità o di truffe assicurative comportano tariffe più elevate.
- Caratteristiche del veicolo: la compagnia valuta marca, modello, cilindrata/potenza (espressa in kW), valore commerciale, tipo di alimentazione ed età del veicolo. La presenza di dispositivi telematici (come la scatola nera o "black box") può far scattare uno sconto tariffario.
- Storia assicurativa: è il parametro più influente. Tramite l'Attestato di Rischio, l'assicurazione verifica la Classe di Merito (CU) maturata con il sistema Bonus/Malus e accerta l'eventuale presenza di sinistri con colpa negli ultimi cinque anni.
- Tipologia di guida: scegliere una formula a "guida esclusiva" (l'auto è guidata solo dal proprietario) o a "guida esperta" (guida consentita solo a chi ha più di 26 anni o la patente da almeno due anni) riduce il potenziale rischio per l'assicurazione e, di conseguenza, garantisce un premio più basso rispetto all'opzione "guida libera".
L'impatto delle garanzie accessorie, franchigie e scoperti
Il premio di base copre esclusivamente l'RC Auto, obbligatoria per legge. Tuttavia, il costo della polizza lievita se si decide di arricchire la copertura aggiungendo le cosiddette garanzie accessorie (o ARD), come:
Per mitigare l'impatto di queste coperture opzionali sul premio finale, è possibile far ricorso a strumenti contrattuali come la franchigia o lo scoperto. Accettando di farsi carico in prima persona di una piccola parte del danno in caso di sinistro, la compagnia si espone a un rischio minore e, in cambio, offre una riduzione immediata del premio assicurativo richiesto.
Quando e come si paga
Di norma, la polizza auto ha una validità annuale e il premio viene corrisposto in un'unica soluzione anticipata al momento della stipula o del rinnovo. Gran parte delle compagnie offre oggi la possibilità del frazionamento del premio, permettendo di dividerne l'importo in rate semestrali, trimestrali o mensili. È opportuno ricordare che il frazionamento del pagamento può comportare una percentuale di maggiorazione del costo totale, dovuta a oneri amministrativi o interessi.
I metodi di pagamento più comuni accettati dalle compagnie includono carta di credito, bonifico bancario, circuiti di pagamento digitale e l'addebito automatico sul conto corrente (SDD).
Cosa succede in caso di ritardo o mancato pagamento?
Per tutelare gli automobilisti in caso di dimenticanza, la normativa italiana prevede il cosiddetto periodo di tolleranza. Alla scadenza annuale della polizza (o alla scadenza di una rata frazionata), la copertura RC Auto rimane attiva e pienamente operante per ulteriori 15 giorni.
Superato questo margine di tempo senza aver saldato il premio, l'assicurazione viene sospesa. Chi circola in queste condizioni equivale a tutti gli effetti a un conducente che viaggia senza assicurazione: si va incontro a sanzioni amministrative molto severe (multe elevate e sequestro del veicolo) e, cosa ancor più grave, in caso di sinistro con colpa la compagnia avrà diritto di rivalsa, potendo richiedere all'automobilista inadempiente di restituire di tasca propria l'intera somma versata per il risarcimento dei terzi danneggiati.
Sospensione della polizza e rimborso del premio
Molti contratti assicurativi prevedono l'opzione di sospensione della copertura nel caso in cui si decida di non utilizzare il veicolo e custodirlo in uno spazio privato non soggetto a pubblico passaggio. In questo caso, il premio pagato per il periodo di non utilizzo non va perso, ma viene "congelato". Alla riattivazione, la naturale scadenza della polizza sarà prolungata di un periodo pari a quello della sospensione.
Esistono inoltre casi specifici in cui l'assicurato ha diritto al rimborso del premio netto non goduto al netto delle imposte. Questo avviene quando il rischio cessa di esistere prima della scadenza della polizza, tipicamente in caso di vendita, demolizione (rottamazione), furto o esportazione definitiva del veicolo all'estero.
Domande frequenti
Il premio assicurativo RC Auto si può detrarre dalle tasse?
No, il premio della sola garanzia obbligatoria (RC Auto) non è più detraibile ai fini IRPEF dal 2014. Tuttavia, se nel contratto auto è inclusa la garanzia accessoria "Infortuni del Conducente" (che copre il rischio di morte o invalidità permanente), la parte di premio relativa esclusivamente a questa specifica garanzia è detraibile al 19%, entro un limite di spesa stabilito per legge.
Aggiungere la Scatola Nera fa sempre abbassare il premio?
Sì, per legge le compagnie assicurative sono tenute ad applicare uno sconto significativo sul premio RCA a coloro che accettano l'installazione della cosiddetta black box. Questo perché il dispositivo permette di ricostruire in modo oggettivo le dinamiche dei sinistri, arginando le truffe assicurative.
Se trovo un premio più conveniente in un'altra compagnia, devo disdire la mia attuale polizza?
Con l'abolizione del "tacito rinnovo" per le polizze RC Auto (in vigore dal 2013), non è più necessario inviare alcuna comunicazione di disdetta alla propria compagnia. Alla scadenza del contratto annuale, la copertura cessa in automatico, lasciando l'automobilista completamente libero di non pagare il rinnovo e stipulare una nuova assicurazione con una compagnia concorrente che offre un premio migliore.
Il premio aumenta in automatico se faccio un incidente?
Sì, ma solo se nel sinistro ti viene attribuita la responsabilità principale o paritaria (ovvero pari o superiore al 51%, anche sommando la percentuale di colpa di più incidenti nell'arco dell'anno). In questo caso si verifica il cosiddetto Malus, che comporta il declassamento di due classi di merito (CU) e un conseguente rincaro del premio al momento del rinnovo. Se la colpa dell'incidente è totalmente della controparte, il tuo premio non subirà rincari.