Invalidità permanente

Cos'è l'invalidità permanente?

L'invalidità permanente è la perdita o la diminuzione definitiva e irrimediabile dell'integrità psicofisica di una persona, causata da un incidente stradale. Questa condizione rappresenta la componente principale e duratura del danno biologico. A differenza dell'inabilità temporanea, che indica il numero di giorni necessari per la guarigione o il recupero clinico, l'invalidità permanente viene calcolata solo quando le terapie sono concluse e residuano dei danni fisici o psichici che accompagneranno il soggetto per il resto della vita.

Definizione
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Sommario:

Chi ti risarcisce in caso di invalidità?

Per comprendere come funziona il risarcimento, è fondamentale distinguere il ruolo delle persone coinvolte nel sinistro:

  • Passeggeri e terzi coinvolti: Sono sempre tutelati. Qualsiasi danno permanente riportato dai passeggeri (di entrambi i veicoli) o da terzi (pedoni, ciclisti) viene risarcito dalla polizza RC Auto del veicolo che ha causato l'incidente.
  • Il conducente responsabile: Attenzione a questo aspetto cruciale. La normale RC Auto non copre le lesioni subite dal conducente che ha torto nell'incidente.
  • La polizza Infortuni Conducente: Per essere tutelato in caso di colpa, l'automobilista deve aver stipulato questa garanzia accessoria. È l'unica polizza che garantisce un risarcimento al guidatore responsabile per l'invalidità permanente riportata.

La valutazione dell'invalidità permanente

Il grado di invalidità non viene stabilito in modo arbitrario, ma richiede una rigorosa perizia medico-legale. Il medico valuta il danneggiato solo dopo la stabilizzazione dei postumi, ovvero quando le lesioni si sono consolidate e non sono più suscettibili di miglioramento o peggioramento nel tempo.

Il danno viene quantificato in punti percentuali, su una scala che va da 1 a 100:

  • Lesioni Micropermanenti (da 1 a 9 punti): Sono i danni fisici di lieve entità. L'esempio più comune nei sinistri stradali è il classico "colpo di frusta" (distorsione del rachide cervicale) o le fratture minori.
  • Lesioni Macropermanenti (da 10 a 100 punti): Riguardano menomazioni severe che compromettono in modo significativo la capacità psico-fisica e la qualità della vita del danneggiato.

Il valore economico di ogni singolo punto non è fisso, ma cresce in modo più che proporzionale all'aumentare della gravità della lesione.

Attenzione a franchigie e massimali

Quando l'invalidità permanente viene risarcita tramite la garanzia accessoria Infortuni Conducente, entrano in gioco le specifiche regole del contratto, in particolare franchigie e massimali:

  • La Franchigia: Molte compagnie applicano una franchigia (solitamente tra il 3% e il 5%). Se il contratto prevede una franchigia del 3% e il medico riconosce un'invalidità del 5%, l'assicurazione risarcirà solo la quota eccedente, ovvero il 2%. Se l'invalidità accertata è pari o inferiore alla franchigia (es. 2%), non scatta alcun indennizzo.
  • Il Massimale: È la cifra massima che la compagnia si impegna a pagare in caso di invalidità permanente totale (100%). Un massimale troppo basso potrebbe rivelarsi insufficiente in caso di lesioni molto gravi.

Come si calcola l'importo da risarcire?

Nel risarcimento tramite RC Auto (per passeggeri e conducenti non responsabili), l'importo economico dipende principalmente da due fattori:

  1. I punti di invalidità: Come detto, più sono alti, maggiore è il valore del singolo punto.
  2. L'età del danneggiato: A parità di punti, il risarcimento è più alto per una persona giovane, poiché dovrà convivere con la menomazione per un tempo statisticamente maggiore rispetto a una persona anziana.

Per il calcolo delle micropermanenti si utilizzano le tabelle di Legge (aggiornate annualmente), mentre per le macropermanenti i giudici e le assicurazioni fanno riferimento quasi esclusivo alle Tabelle del Tribunale di Milano. Nelle polizze Infortuni Conducente, invece, il calcolo avviene applicando le percentuali previste dalle tabelle allegate al contratto (spesso basate sulle tabelle INAIL) calcolate sul massimale scelto.

Domande frequenti

  • L'assicurazione paga subito il risarcimento per invalidità permanente?

    No. Prima di poter liquidare il danno, la compagnia assicurativa deve attendere la completa guarigione clinica o la stabilizzazione dei postumi. Solo a quel punto il medico legale potrà effettuare la perizia definitiva e quantificare i punti percentuali di invalidità.

  • Posso contestare i punti assegnati dal medico dell'assicurazione?

    Assolutamente sì. Se ritieni che la valutazione del medico fiduciario dell'assicurazione sia troppo bassa, hai il diritto di avvalerti di un tuo Medico Legale di parte. Quest'ultimo redigerà una perizia (perizia medico-legale di parte) da contrapporre a quella della compagnia per negoziare un risarcimento più equo.

  • L'invalidità permanente comprende anche i danni psicologici post-incidente?

    Sì, se clinicamente accertati. Il danno biologico (di cui l'invalidità permanente fa parte) tutela l'integrità psicofisica della persona. Danni psicologici o psichiatrici derivanti dal trauma dell'incidente (come il Disturbo Post Traumatico da Stress) possono essere inclusi nella perizia medico-legale, ma richiedono la documentazione di uno specialista (psichiatra o psicologo).

  • Che differenza c'è tra i punti di invalidità INAIL e quelli dell'assicurazione auto?

    L'INAIL valuta la diminuzione della "capacità lavorativa" legata agli infortuni sul lavoro (che include gli incidenti stradali in itinere, cioè nel tragitto casa-lavoro). L'assicurazione auto in ambito RC valuta invece il danno biologico, ovvero la lesione della salute in sé, indipendentemente dal lavoro svolto. Le tabelle di calcolo e i punteggi assegnati per la stessa lesione possono quindi divergere.