Cosa si intende per proprietario?

Il proprietario del veicolo è la persona fisica o giuridica a cui il mezzo è legalmente intestato. L'intestazione è registrata ufficialmente presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e riportata sul Documento Unico di Circolazione (il documento che ha sostituito il vecchio libretto e il certificato di proprietà).

Nel mondo delle assicurazioni auto, la figura del proprietario è di centrale importanza: non è solo colui che possiede il bene, ma è il soggetto a cui sono legati in modo indissolubile lo storico assicurativo, l'Attestato di Rischio e le responsabilità civili in caso di sinistro stradale.

Definizione
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Sommario:

Le tre figure dell'assicurazione: Proprietario, Contraente e Conducente

Per comprendere appieno le dinamiche di una polizza RC Auto, è fondamentale non confondere il proprietario con le altre figure che ruotano attorno al veicolo. Spesso coincidono in un'unica persona, ma quando così non fosse, i ruoli sono ben distinti:

  • Proprietario: L'intestatario legale del mezzo. È il titolare dell'Attestato di Rischio e della Classe di Merito.
  • Contraente: È il soggetto che stipula materialmente il contratto di assicurazione, firma la polizza e si impegna a pagarne il premio. Può essere una persona del tutto diversa dal proprietario.
  • Conducente: È colui che si trova materialmente alla guida del veicolo nel momento in cui avviene un sinistro.

Esempio pratico: Un padre (contraente) decide di pagare e firmare l'assicurazione per l'auto intestata al figlio neopatentato (proprietario). Una sera, l'auto viene guidata da un amico del figlio (conducente). In questo scenario, le tre figure sono ricoperte da tre persone diverse.

Il proprietario e l'Attestato di Rischio (ATR)

Uno degli aspetti più cruciali della polizza RC Auto riguarda l'Attestato di Rischio, ovvero il documento che certifica lo storico dei sinistri e determina la Classe di Merito (CU).

È fondamentale ricordare che l'Attestato di Rischio matura ed è sempre associato al proprietario del veicolo, mai al contraente o al conducente. Questo significa che se un guidatore causa un incidente con un'auto non sua, il malus (e il conseguente aumento del premio) ricadrà sull'Attestato di Rischio del proprietario del mezzo. Anche per l'applicazione delle agevolazioni previste dalla Legge Bersani (oggi RC Auto Familiare), le compagnie valutano lo Stato di Famiglia e la residenza del proprietario del veicolo, non di chi paga la polizza.

La responsabilità civile in solido (Art. 2054 del Codice Civile)

Dal punto di vista legale, il proprietario ha una responsabilità diretta per ciò che accade con la sua vettura. Secondo l'Art. 2054 del Codice Civile, il proprietario è responsabile in solido con il conducente per i danni causati a persone o cose dalla circolazione del veicolo.

Questo significa che chi subisce un danno può chiedere il risarcimento indifferentemente al conducente o al proprietario. L'unico caso in cui il proprietario è sollevato da questa responsabilità è quando riesce a dimostrare che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà. L'esempio classico è il furto: se l'auto viene rubata e, successivamente, il ladro causa un incidente, il proprietario non è responsabile, a patto che abbia regolarmente e tempestivamente sporto denuncia alle Forze dell'Ordine.

Cosa succede alla polizza in caso di cambio di proprietà?

La proprietà del veicolo determina la vita della polizza assicurativa. Se l'auto cambia intestatario, il vecchio proprietario deve comunicarlo all'assicurazione e ha davanti a sé tre opzioni:

  1. Sostituzione (Trasferimento): Può spostare l'assicurazione e la sua Classe di Merito su un altro veicolo acquistato o già di sua proprietà.
  2. Risoluzione del contratto: Può annullare la polizza e richiedere il rimborso della parte di premio pagata e non goduta (al netto delle tasse). L'Attestato di Rischio resterà valido per 5 anni.
  3. Cessione (Rara): Può cedere il contratto di assicurazione al nuovo acquirente del veicolo (opzione oggi pochissimo utilizzata).

Nel caso di decesso del proprietario, la proprietà passa agli eredi. Questi ultimi hanno l'obbligo di comunicare il decesso alla compagnia assicurativa, e dovranno decidere se intestarsi il veicolo (aggiornando il PRA) o venderlo, stipulando contestualmente una nuova polizza.

Domande frequenti

  • Posso assicurare a mio nome un'auto non mia?

    Sì, è assolutamente legale e possibile. In questo caso tu figurerai come Contraente (colui che firma e paga la polizza), mentre il proprietario resterà l'intestatario al PRA. Tieni però presente che la Classe di Merito e il calcolo del premio si baseranno sempre sull'età, la residenza e lo storico assicurativo del proprietario, non sui tuoi.

  • Chi subisce il "Malus" se presto l'auto a un amico e lui fa un incidente con colpa?

    Il malus, ovvero il declassamento nella Classe di Merito, colpisce sempre l'Attestato di Rischio del proprietario dell'auto, indipendentemente da chi fosse al volante al momento del sinistro. Anche per questo motivo è importante prestare il proprio veicolo solo a persone di fiducia.

  • Cosa succede all'assicurazione se l'auto è cointestata a due persone diverse?

    In caso di cointestazione al PRA (due o più proprietari), l'Attestato di Rischio farà capo a tutti i cointestatari. Tuttavia, a fini tariffari, la maggior parte delle compagnie assicurative applica la Classe di Merito peggiore (la più alta) tra quelle dei soggetti intestatari, o richiede che venga indicato un "primo intestatario" di riferimento, seguendo specifiche direttive IVASS.

  • Posso usare l'RC Auto Familiare (ex Legge Bersani) se io pago la polizza ma l'auto è intestata a mio figlio che non vive con me?

    No. L'agevolazione dell'RC Auto Familiare (che permette di ereditare la classe di merito più vantaggiosa di un familiare) si basa esclusivamente sul nucleo familiare del proprietario. Se tuo figlio ha una residenza diversa dalla tua (e da quella del familiare da cui vorrebbe prendere la classe di merito), non potrà usufruire del beneficio, anche se sei tu a pagare il premio in qualità di contraente.