Invalidità temporanea

Cos'è l'invalidità temporanea

L'invalidità temporanea (o inabilità temporanea) è il periodo di tempo durante il quale una persona infortunata non è in grado di svolgere le proprie normali attività quotidiane, lavorative e relazionali, in attesa della completa guarigione clinica o della stabilizzazione dei postumi.

Definizione
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Sommario:

Le tipologie di Invalidità Temporanea

La gravità dell'impedimento fisico durante il periodo di cura e riabilitazione non è sempre uguale. Per questo motivo, in ambito medico-legale e assicurativo, l'invalidità temporanea si divide in due categorie:

  • Invalidità Temporanea Totale (ITT): si verifica quando il danneggiato è totalmente impossibilitato a compiere qualsiasi attività. Viene riconosciuta al 100% e coincide tipicamente con i giorni di ricovero ospedaliero o di immobilizzazione assoluta a letto prescritta dal medico.
  • Invalidità Temporanea Parziale (ITP): si verifica quando la capacità di svolgere le normali attività è ridotta, ma non del tutto annullata. La percentuale di inabilità si riduce progressivamente man mano che le condizioni cliniche migliorano. Solitamente viene calcolata a scaglioni (ad esempio 75%, 50% e 25%) in corrispondenza del periodo di riabilitazione o di convalescenza.

Come viene calcolato il risarcimento

L'invalidità temporanea rientra nella più ampia categoria del danno biologico (il danno all'integrità psico-fisica della persona). Per calcolare a quanto ammonta il risarcimento, le compagnie assicurative utilizzano dei parametri standard basati su una diaria giornaliera, il cui valore base viene aggiornato periodicamente dalla legge (tramite decreto ministeriale per le cosiddette lesioni "micropermanenti").

La formula per il calcolo dell'indennizzo è la seguente: (Valore della diaria giornaliera) x (Numero di giorni) x (Percentuale di inabilità).

Per ottenere questo risarcimento, è tassativo poter dimostrare documentalmente l'intero percorso clinico. Sarà necessario produrre i verbali di pronto soccorso, i certificati di prolungamento della malattia, le prescrizioni specialistiche e, fondamentale, il certificato di chiusura infortunio rilasciato dal medico curante.

Invalidità Temporanea e garanzia Infortuni del Conducente

È essenziale ricordare una regola d'oro dell'assicurazione auto: la polizza RCA obbligatoria risarcisce sempre l'invalidità temporanea dei passeggeri trasportati e delle persone a bordo del veicolo che ha subito il torto.

Tuttavia, se sei tu a causare l'incidente con colpa, la tua RCA non copre le tue lesioni fisiche. Per ottenere una diaria per l'invalidità temporanea in questo scenario, è necessario aver stipulato una garanzia accessoria specifica: la polizza Infortuni del Conducente. Se hai attivato questa copertura, controlla nel contratto le seguenti voci:

  • Franchigia temporale: spesso le compagnie non risarciscono i primi giorni di invalidità (ad esempio, è frequente una franchigia di 3 o 5 giorni).
  • Massimale: il tetto massimo che l'assicurazione è disposta a rimborsare.

Che differenza c'è tra invalidità permanente ed invalidità temporanea?

L'invalidità temporanea indennizza il disagio vissuto "durante" le cure (i giorni passati col gesso, i mesi di fisioterapia).

L'invalidità permanente, invece, indennizza il danno "dopo" la chiusura della malattia, qualora l'incidente abbia lasciato segni permanenti (cicatrici, limitazioni nei movimenti, perdita di funzioni). Se, dopo la guarigione, residuano dei danni, il risarcimento finale sarà la somma della quota per l'invalidità temporanea più la quota per la permanente.

Domande frequenti

  • Chi stabilisce esattamente la durata e la percentuale dell'invalidità temporanea?

    La quantificazione esatta spetta a un medico legale. Al termine del periodo di malattia (dopo il certificato di chiusura), l'infortunato viene sottoposto a una visita medico-legale fiduciaria da parte della compagnia assicurativa. Il medico valuterà la documentazione clinica fornita e stabilirà quanti giorni riconoscere in ITT e quanti in ITP. Il danneggiato può farsi assistere durante la visita da un proprio medico legale di parte.

  • La diaria per l'invalidità temporanea copre anche i giorni in cui non ho potuto lavorare e ho perso soldi?

    No, sono due cose diverse. La diaria giornaliera dell'invalidità temporanea risarcisce esclusivamente il danno biologico, ovvero la sofferenza fisica e l'impossibilità di fare le normali attività di vita. Se l'incidente ha causato anche una perdita economica diretta (ad esempio, un lavoratore autonomo che ha perso degli incassi), questo rientra nel danno patrimoniale (lucro cessante) e deve essere richiesto e provato separatamente, ad esempio tramite dichiarazione dei redditi.

  • Cosa succede se dimentico di farmi fare il "certificato di chiusura infortunio"?

    Senza il certificato di chiusura, il medico legale dell'assicurazione non ha una data certa in cui dichiarare concluso il periodo di malattia. Questo impedisce la corretta valutazione dei postumi e blocca o ritarda gravemente la liquidazione del risarcimento. È un documento fondamentale che attesta l'avvenuta stabilizzazione clinica.

  • La compagnia può rifiutarsi di pagare alcuni giorni di certificato rilasciati dal mio medico curante?

    Sì, può capitare. I certificati del medico di base o del pronto soccorso indicano una "prognosi clinica", ma in sede di liquidazione il medico legale dell'assicurazione potrebbe ritenere che la durata della malattia certificata sia eccessiva rispetto all'effettiva gravità del sinistro (il cosiddetto periodo "congruo"). Se c'è forte disaccordo tra i giorni richiesti e quelli riconosciuti dall'assicurazione, sarà necessario l'intervento di un avvocato e del proprio medico di parte per contestare l'offerta.