Terzo danneggiato
Cosa si intende per terzo danneggiato?
Nell'ambito dell'assicurazione auto, il terzo danneggiato è qualsiasi soggetto che subisce un danno fisico o materiale a causa di un incidente provocato da un veicolo assicurato, senza avere alcuna responsabilità nel sinistro.
Sommario:
Significato di Terzo Danneggiato nell'assicurazione auto
Per comprendere a pieno il concetto, bisogna partire dal significato giuridico della parola "terzo". In un contratto di Responsabilità Civile Autoveicoli (RCA) ci sono due attori principali: l'assicurato (il contraente) e la compagnia assicurativa. Chiunque subisca un danno e si trovi al di fuori di questo accordo contrattuale è, per l'appunto, una "terza persona".
La polizza RCA è obbligatoria per legge proprio per questo motivo: serve a tutelare il patrimonio di chi causa un incidente, garantendo che i terzi danneggiati ricevano il giusto risarcimento, entro i limiti economici stabiliti dal massimale della polizza. I danni risarcibili si dividono in due macro-categorie:
- Danni materiali: danni a veicoli, oggetti, infrastrutture o animali.
- Danni fisici: lesioni alla persona, che includono l'invalidità temporanea, l'invalidità permanente (il cosiddetto danno biologico) e, nei casi più gravi, il decesso.
Chi è considerato terzo danneggiato? (Esempi pratici)
Nella pratica quotidiana, rientrano in questa categoria diverse figure coinvolte in un incidente stradale. Nello specifico, sono considerati terzi danneggiati:
- Il conducente dell'altro veicolo coinvolto nel sinistro, purché non abbia colpa.
- I pedoni o i ciclisti investiti.
- I proprietari di beni materiali danneggiati durante l'incidente (ad esempio, il proprietario di un'auto regolarmente in sosta, di una vetrina di un negozio o di un muro di recinzione).
- I passeggeri a bordo dei veicoli coinvolti (vedi la sezione sul "terzo trasportato").
Chi NON è considerato terzo danneggiato? (Le eccezioni di legge)
Esistono dei casi specifici in cui la legge esclude la qualifica di terzo danneggiato. In primo luogo, il conducente che ha causato l'incidente (il responsabile del sinistro) non è mai un terzo danneggiato. La sua polizza RCA non coprirà i suoi danni fisici. Per tutelarsi, il guidatore deve stipulare una garanzia accessoria specifica, chiamata Infortuni Conducente.
Inoltre, l'Articolo 129 del Codice delle Assicurazioni Private stabilisce delle importanti eccezioni legate ai vincoli di parentela o societari. Esclusivamente per quanto riguarda i danni alle cose (e non per i danni fisici alle persone, che sono sempre risarciti), NON sono considerati terzi danneggiati e non hanno diritto al risarcimento:
- Il coniuge (non legalmente separato) o il convivente del conducente responsabile.
- I parenti stretti (figli, genitori, ascendenti e discendenti) se conviventi o a carico del responsabile.
- I soci a responsabilità illimitata, se il veicolo responsabile è intestato a una società.
Focus: la figura del "Terzo Trasportato"
Una menzione speciale merita il cosiddetto terzo trasportato, ovvero il passeggero a bordo di uno dei veicoli coinvolti nel sinistro. L'ordinamento italiano garantisce al passeggero la massima tutela possibile: in caso di lesioni fisiche, il trasportato è sempre considerato terzo danneggiato, anche se si trovava a bordo dell'auto che ha causato l'incidente.
L'Art. 141 del Codice delle Assicurazioni Private stabilisce infatti che il passeggero debba essere risarcito direttamente dalla compagnia assicurativa del veicolo su cui viaggiava, in tempi rapidi e a prescindere dall'accertamento delle colpe tra i conducenti coinvolti.
Come avviene il risarcimento del terzo danneggiato
Per ottenere l'indennizzo, il terzo danneggiato deve inoltrare una formale richiesta di risarcimento. Le procedure principali sono due:
- Risarcimento Diretto (Procedura CARD): Si applica in caso di urto tra due veicoli a motore identificati ed assicurati in Italia. Il conducente non colpevole (o parzialmente colpevole) si rivolge alla propria compagnia assicurativa, che liquida il danno per conto di quella del responsabile.
- Procedura Ordinaria: Si applica quando non ci sono i requisiti per il risarcimento diretto (es. incidenti con più di due veicoli, pedoni, ciclisti, danni a immobili). In questo caso, il terzo danneggiato deve indirizzare la richiesta di risarcimento direttamente alla compagnia assicurativa del responsabile del sinistro.
Domande frequenti
Il terzo danneggiato deve pagare la franchigia o lo scoperto previsti dalla polizza del responsabile?
No, mai. La franchigia e lo scoperto sono clausole contrattuali che vincolano esclusivamente l'assicurato e la sua compagnia. Il terzo danneggiato ha sempre diritto al risarcimento integrale del danno subito. Sarà l'assicurazione a rivalersi successivamente sul proprio cliente per recuperare l'importo della franchigia.
Cosa succede se il danno subito dal terzo supera il massimale della polizza del responsabile?
La compagnia assicurativa è tenuta a risarcire il danno solo fino alla cifra massima indicata nel contratto (il massimale). Per la parte eccedente, il terzo danneggiato dovrà richiedere la differenza direttamente al patrimonio personale (o societario) di chi ha causato l'incidente.
Sono un terzo danneggiato, ma l'auto che mi ha colpito è fuggita o non è assicurata. Chi mi paga?
In questi casi, interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (FGVS). È un ente istituito appositamente per risarcire i terzi danneggiati in caso di sinistri causati da veicoli non identificati (in questo caso risarcisce solo i danni fisici, o anche materiali se ci sono lesioni gravi) o da veicoli privi di copertura assicurativa (risarcisce sia danni fisici che materiali).
In caso di concorso di colpa (es. 50% e 50%), sono comunque considerato un terzo danneggiato?
Sì, ma il diritto al risarcimento sarà proporzionale alla percentuale di ragione. Ad esempio, se subisci un danno quantificato in 1.000 euro ma ti viene attribuito un concorso di colpa del 50%, la compagnia assicurativa dell'altro conducente ti risarcirà 500 euro (il restante 50% del danno rimane a tuo carico).